Politiche internazionali

Il G20 trova l’accordo: obiettivo triplicare la capacità rinnovabile entro il 2030

Il vertice di New Dehli non ha però portato a un accordo per la riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili

Pubblicato il 13 Set 2023

Triplicare la capacità globale di energia rinnovabile entro il 2030: questo forse l’impegno più significativo in materia ambientale (qui il quadro completo di ESG360.it) che arriva dal recente G20 di New Delhi. I Paesi membri del G20 sono responsabili di circa l’80% delle emissioni globali di CO2 legate all’energia, dunque l’impegno assunto è sicuramente significativo e non per nulla scontato: secondo una valutazione effettuata all’inizio di quest’anno dalla IEA, questa singola misura potrebbe evitare 7 miliardi di tonnellate di emissioni di anidride carbonica entro il 2030. Occorre considerare che l’attuale capacità globale installata di energia rinnovabile è di poco inferiore a 3.400 GW.

Nel 2022 sono stati aggiunti circa 295 GW di nuova capacità, il massimo storico. Per triplicare la capacità totale entro il 2030, il mondo dovrebbe aggiungere quasi 1.000 GW di nuova capacità ogni anno, un obiettivo ambizioso ma non certo irraggiungibile visti anche i tassi di crescita degli investimenti nel settore. In una dichiarazione ufficiale adottata dal G20, viene cita un rapporto congiunto dell’IRENA e della presidenza indiana del G20, intitolato “ Finanziamento a basso costo per le transizioni energetiche ”, che stima una necessità di oltre 4 trilioni di dollari di investimenti annuali entro il 2030 per raggiungere tale obiettivo.

Nessun addio alle fossili

“L’adozione di un obiettivo di energia rinnovabile in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi rappresenta una pietra miliare significativa per la transizione energetica – ha affermato il Direttore Generale dell’IRENA Francesco La Camera -. Negli ultimi dieci anni, grazie al rapido calo dei costi, l’energia rinnovabile è emersa come la soluzione energetica più conveniente per soddisfare le crescenti esigenze delle popolazioni globali e contemporaneamente combattere il cambiamento climatico”.

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Un punto negativo della riunione del G20 è che la dichiarazione dei leader non ha incluso alcun riferimento all’eliminazione graduale del petrolio e del gas, nonostante l’uso di combustibili fossili costituisca il principale contributo al riscaldamento globale indotto dall’uomo. L’unico impegno, molto limitato, è quello di una “eliminazione graduale” del carbone “in linea con le circostanze nazionali”, senza dunque fare riferimento all’eliminazione graduale di tutti i combustibili inquinanti. In ogni caso, il passo in avanti registrato in India fa ben sperare per la ormai imminente COP28,  dopo la sostanziale delusione dello scorso anno. 

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