Energy Management

Bosch Rexroth: l’efficienza energetica chiave dello sviluppo nell’automazione industriale

Alberto Donzelli, energy & facility manager, racconta gli interventi messi in atto negli ultimi anni a favore della sostenibilità ed efficientamento della sede italiana della multinazionale attiva nel mondo industriale

29 Set 2022

Gianluigi Torchiani

Alberto Donzelli, energy & facility manager di Bosch Rexroth Spa

L’attenzione di una multinazionale ai temi della sostenibilità ambientale può rivelarsi decisiva per avanzare sul fronte dell’efficienza energetica. Questa l’indicazione che arriva dalla storia di Bosch Rexroth Spa, il ramo commerciale dell’omonima azienda industriale specializzata nelle tecnologie integrate per l’automazione industriale e nella movimentazione di macchine operatrici mobili. Come racconta a EnergyUp.Tech l’energy & facility manager Alberto Donzelli, “La nostra è un’attività prettamente commerciale: fondamentalmente commercializziamo i prodotti della nostra casa madre, anche se comunque possediamo due officine di assemblaggio, destinate alla creazione di soluzioni personalizzate per alcuni nostri clienti. Siamo presenti a Cernusco sul Naviglio (Milano) dal 1974, mentre l’acquisizione da parte di Bosch risale al 2001. Bosch Rexroth Spa può oggi contare su circa 400 dipendenti, distribuiti su quattro edifici per circa 50.000 metri quadrati, di cui tre destinati a uffici e uno a magazzino”.

I consumi di Bosch Rexroth Spa

Una realtà, insomma, dai numeri importanti, che presenta dei consumi energetici non indifferenti, tipici di una grande impresa del terziario: “Il nostro fabbisogno, anche se non è paragonabile a quello di una azienda industriale, non è certo irrilevante. Abbiamo mediamente un fabbisogno annuale di 1,3 GWh di consumi elettrici e 210000 metri cubi di gas, quest’ultimo impiegato esclusivamente per il riscaldamento. Ne consegue che la spesa elettrica è circa 3 volte maggiore di quella per il gas: parliamo – prima della recente corsa dei prezzi – di circa 250.000 euro per elettricità e 80.000 per il gas”. Un monte di consumi che è stato già aggredito da Bosch Rexroth Spa grazie alle azioni di efficientamento avviate nell’ultimo decennio, frutto anche del supporto della casa madre. In particolare, Bosch ha avviato dieci anni fa il GO Green Project a livello internazionale, con l’obiettivo (già traguardato) di raggiungere gli obiettivi di Kyoto. L’iniziativa si ripercuote su tutte le società del gruppo a livello internazionale, compresa Bosch Rexroth Spa, con riflessi importanti anche da un punto di vista della promozione dell’efficienza energetica: “Partecipiamo mensilmente a delle riunioni internazionali, in cui sono raccolti dati e informazioni e sono visionate le best practice realizzate da stabilimenti e realtà del gruppo. Come conseguenza di questa strategia, ormai da dieci anni mappiamo i nostri consumi per arrivare a una riduzione, che può avere un effetto ambientale ma anche un beneficio economico”.

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Gli interventi già realizzati

Gli interventi attuati sono numerosi: il primo citato dall’energy manager è il rinnovamento del parco illuminante, con l’installazione delle luci a Led, che hanno portato rapidamente a dei benefici economici. Successivamente si è lavorato sulla parte impiantistica: tra 2012 e 2013 sono state sostituite le macchine per il ricircolo dell’aria, scegliendo quelle ad altissima efficienza. Un altro intervento ha riguardato l’installazione di un sistema di domotica: “Oggi tutti i nostri edifici sono controllati, permettendoci di spegnere gli impianti e bloccare le aperture/chiusure delle finestre in maniera motorizzata ed automatizzata, evitando così gli sprechi di energia legati ai comportamenti sbagliati dei singoli individui. Proprio in queste settimane abbiamo sostituito i serramenti, ottimizzando ulteriormente i consumi. Inoltre, stiamo completando un progetto per eliminare la centrale termica a gas presente in uno degli edifici, ormai non più riparabile, sostituendola con una pompa di calore trivalente ad alta efficienza. Spesso e volentieri, insomma, abbiamo realizzato progetti che magari non hanno tempi di payback brevi, ma che rispondono a delle specifiche esigenze aziendali”.

Un progetto per il 2023: un impianto fotovoltaico da quasi 500 kW

Nel 2023 sarà invece realizzato il progetto più ambizioso di Bosch Rexroth Spa, ovvero l’installazione di un impianto fotovoltaico da 499 kW. La particolarità dell’iniziativa è che il 50% del progetto sarà direttamente finanziato dalla capogruppo Bosch, mentre un altro 50% dalla casa madre Bosch Rexroth, evitando così alla filiale italiana di stanziare un apposito budget. “Sinora non avevamo realizzato un impianto di questo tipo proprio per ragioni di budget. Occorre considerare che all’interno dell’universo Bosch Italia c’è anche molta industria, dunque altre realtà italiane del gruppo, più attive sul fronte della produzione manifatturiera, hanno beneficiato per prime dei finanziamenti societari per l’installazione di impianti fotovoltaici. Abbiamo deciso di stare sotto i 500 kW di potenza per continuare a usufruire del meccanismo dello Scambio sul posto, mentre si è deciso di scartare l’installazione di un sistema di accumulo per problemi tecnico-pratici: con i nostri consumi, le batterie avrebbero occupato uno spazio eccessivo. In ogni caso si tratterà del nostro più importante intervento di efficientamento, che ci permetterà di coprire 50% della nostra domanda elettrica”, evidenzia l’energy manager.

Le misure contro il caro energia

In prospettiva, dunque, questo intervento rappresenterà un antidoto importante al caro energia, problematica che il team di energy management di Bosch Rexroth sta comunque cercando di affrontare da diversi mesi a questa parte. “ Lo scorso marzo Bosch ha chiesto a ogni singola sede di valutare l’impatto del caro prezzi e di considerare eventuali azioni da mettere in campo. Abbiamo elaborato un piano in aprile, nel frattempo situazione è anche ulteriormente peggiorata. Sicuramente ci adegueremo alle normative che saranno stabilite da Regione Lombardia relativamente all’uso del riscaldamento. Una soluzione ulteriore potrebbe essere quella di aumentare il ricorso allo Smart Working: già oggi sono previsti due giorni alla settimana non obbligatori”.

La strategia di energy management

Insomma, l’energy management è una realtà consolidata in Bosch Rexroth Spa, con quattro persone dedicate alla gestione degli aspetti energetici e di facility. “L’energy manager dal mio punto di vista deve avere una grande curiosità e voglia di imparare, poi eventualmente alcune competenze specifiche possono essere anche acquisite all’esterno. In questo senso ci vuole anche una grande capacità manageriale per comprendere cosa si può fare in prima persona e quando è invece necessario rivolgersi esternamente. Per fare energy management è poi essenziale avere un controllo proattivo dei consumi e capire quali sono le direttrici del fabbisogno, leggendo con attenzione i dati e identificando i benefici che permettano di raggiungere dei risultati importanti”, evidenzia Donzelli. Per il futuro, le azioni di efficientamento di Bosch Rexroth Spa si muoveranno su più direzioni: tutti gli edifici tenderanno ad abbandonare gli impianti termici a gas in favore delle pompe di calore. Sono poi allo studio interventi sugli involucri degli edifici, così da dotarli di cappotti termici. Sul fronte della mobilità aziendale, infine, è previsto il progressivo passaggio ad auto ibride plugin anche per le figure commerciali e tecniche.

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Gianluigi Torchiani

Nato a Cagliari nel 1981, giornalista professionista, scrive da quindici anni di tecnologia ed energia. Dal 2014 è editor per il Gruppo Digital360

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