LG: 2021 da record per il mercato residenziale del fotovoltaico - Energyup

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LG: 2021 da record per il mercato residenziale del fotovoltaico

L’anno dovrebbe chiudersi con un mercato triplicato rispetto al 2020 , grazie alla spinta del Superbonus. Le aspettative sono positive anche per il 2022

18 Nov 2021

Un 2021 unico per il mercato residenziale del fotovoltaico, probabilmente irripetibile: così Luca Farfanelli, Solar Sales Manager di LG Italia, commenta l’andamento del solare nazionale a Energyup.Tech. “Stiamo concludendo un anno davvero positivo. Grazie alla spinta del Superbonus 110% il mercato residenziale ha toccato nel 2021 livelli inimmaginabili, parliamo più o meno di una crescita dai 250 MW del 2020 a circa 750 MW, ovvero un mercato quasi triplicato. Nel 2022, probabilmente, l’effetto del Superbonus potrebbe venire a calare, dunque atterrare nel mezzo, con circa 500 MW di nuova capacità installata non sarebbe affatto male. Nel prossimo anno ci si aspetta finalmente anche una crescita nel mondo utility scale, dopo tanto tempo che se ne parla. Per quanto riguarda il segmento commerciale, invece, quest’anno il progresso non è stato significativo, ma il 2022 potrebbe essere un anno buono. Al di là degli incentivi in vigore, tra imprese e famiglie c’è ormai la percezione di una grande convenienza ad andare a installare il fotovoltaico, dato anche il costo dell’energia in crescita esponenziale”.

Obiettivo performance

Questo quadro mette la Divisione solare di LG electronics in buone condizioni per affrontare il mercato nazionale, con la scelta di puntare soprattutto sulla qualità dei prodotti. La Divisione solar di LG electronics è stata creata nel 2010, anno in cui LG ha iniziato in Corea la produzione di moduli fotovoltaici. Un passo importante è stato fatto 4 anni fa, quando LG ha deciso di dedicarsi interamente alla produzione delle  celle monocristalline di tipo N, una tecnologia che permette di ottenere delle performance dei più avanzate rispetto ai prodotti tradizionali. “Grazie al brevetto particolare delle nostre celle, riusciamo ad avere nello stesso spazio più potenza e dunque una maggiore resa dell’impianto, ma anche ad assicurare una superiore integrità negli anni. Possiamo infatti offrire una garanzia sul prodotto di 25 anni, mentre la media del mercato è di circa 10-15 anni, con performance del 20% inferiori”.

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Il modello di business

LG ha scelto insomma di posizionarsi sulla fascia del mercato premium, offrendo prodotti ad alte prestazioni e non giocando sul fattore prezzo. Questa scelta paga nel mercato residenziale e commerciale, dove i proprietari di impianti cercano di massimizzare l’autoconsumo, mentre comporta la sostanziale esclusione dal settore utility scale, dove i costruttori guardano maggiormente agli aspetti economici: “Non abbiamo prodotti entry level, è una scelta consapevole, ma abbiamo un prodotto apprezzato nella fascia premium. Il superbonus ha poi cambiato un po’ le regole del mercato, ma molti hanno continuato a guardare alla qualità del prodotto scelto. Il nostro modello di business è classico: noi ci occupiamo della produzione dei moduli, che vengono poi commercializzati da dei distributori, che a loro voltali propongono a installatori e progettisti. Gli installatori più importanti sono comunque seguiti da LG con una rete apposita, che assicura servizi quali formazione, supporto tecnico e promozione marketing”. Un modello di business che è riuscito così a superare lo shortage di componenti e prodotti del post pandemia: secondo Farfanelli, la forza della catena distributiva e le scorte hanno consentito di servire al meglio il mercato anche nel momento di picco della domanda che si è registrato nel 2021.

Le soluzioni per la digitalizzazione

Relativamente all’integrazione con le soluzioni di efficienza energetica, LG Italia punta sull’abbinata con le pompe di calore (altro prodotto della casa sudcoreana), che può contribuire significativamente al salto di classe energetica necessario in ottica SuperBonus. Per quanto riguarda la digitalizzazione, LG Italia aspetta le decisioni della casa madre: “In Italia operiamo soltanto con la vendita di moduli fotovoltaici, mentre invece LG solar in molti paesi europei sta proponendo anche i propri inverter con sistemi di accumulo e di ricarica per i veicoli elettrici. Speriamo che presto anche in Italia si decida di commercializzare questi prodotti: avere un unico marchio a disposizione sarebbe importante per i nostri partner, anche da un punto di vista della digitalizzazione, che nel solare passa essenzialmente dagli inverter”, conclude il manager LG Italia.

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