Green ICT

NTT: così aumentiamo efficienza energetica e sostenibilità delle infrastrutture IT

Stefano Aramu, Vice President GTM Practices per NTT Ltd racconta le strategie portate avanti per aumentare la sostenibilità IT del proprio parco clienti

Pubblicato il 13 Gen 2023

Stefano Aramu, Vice President GTM Practices per NTT Ltd

La digitalizzazione, come abbiamo raccontato più volte su EnergyUp.Tech, può essere un’arma importante per la riduzione dei consumi energetici delle imprese. D’altra parte, però, non bisogna nascondere che lo sviluppo di ambienti sempre più digitali, caratterizzati dalla presenza di componenti e dispositivi meccanici, ottici ed elettronici di dimensioni ridotte, adibiti alla comunicazione ed elaborazione delle informazioni, rischia di rivelarsi estremamente energivoro. Come risolvere questo apparente paradosso? La chiave naturalmente è quella di sviluppare soluzioni e tecnologie IT più efficienti, capaci di rispondere alle esigenze di sostenibilità e di business imposte dal mercato. Su questo fronte si sta muovendo un operatore come NTT ltd, realtà specializzata nel dei business dei servizi ICT, come racconta a EnergyUp.Tech, Stefano Aramu, Vice President GTM Practices per NTT Ltd. “Ci occupiamo della realizzazione delle infrastrutture IT, sia per il mondo hybrid data center che per il networking. Abbiamo sviluppato nell’area della sostenibilità una serie di iniziative, sposando particolare le indicazioni del WEO (world economic Forum) da qui al 2050, sviluppando iniziative di sostenibilità sia per noi stessi sia per aiutare nostri clienti a ridurre le proprie emissioni e il consumo energetico. Per questo abbiamo lanciato un programma denominato Sustainability as a service, un’iniziativa globale che ci pone come player di consulenza e supporto nelle iniziative di sostenibilità”.

Il programma sfrutta i building block delle soluzioni NTT, tra cui IoT, Private 5G, Edge Compute, NTT Smart Solutions Platform, Digital Twins e prodotti di Machine Learning, con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a costruire un quadro completo dello stato degli obiettivi climatici, semplificando il monitoraggio, la misurazione e la rendicontazione delle emissioni. In particolare, le soluzioni di remote Environmental Monitoring prevedono l’impiego sensori per identificare in tempo reale la presenza di sostanze inquinanti nell’aria, nell’acqua e negli impianti di tutto il mondo. Nel settore manifatturiero, ma anche tra le stesse utility, questo approccio può aiutare a valutare i processi e i prodotti che consumano energia.

E la situazione di caro energia osservata negli ultimi 12 mesi sta avendo un impatto, come evidenzia Aramu: “Il fenomeno che abbiamo visto in questo ultimo anno da parte delle aziende è l’accelerazione degli investimenti lato IT, riconoscendo dunque che l’infrastruttura IT è un elemento abilitante per permettere un’analisi prima e poi un abbattimento dei costi anche in termini energetici. Se si possiede un’infrastruttura abilitante che mi permette di analizzare le meglio le modalità con cui si consuma l’energia – penso agli smart building o altre realtà in cui è possibile controllare gli impianti – si hanno sicuramente dei vantaggi. Ma come si fa a costruire un’infrastruttura IT sostenibile? Il primo passo è quello di avere una infrastruttura che possa essere programmabile, attraverso uno stack computazionale e di rete che possa essere software-defined e possa essere quindi modellabile attraverso un codice. Queste caratteristiche permettono di integrarla meglio all’interno delle applicazioni e delle realtà industriali, consentendo altresì di renderlo estremamente più efficiente. Altri passaggi chiave per la sostenibilità sono l’automazione e l’orchestrazione, così da poter orchestrare l’infrastruttura in maniera coerente con le applicazioni utilizzate. In ogni caso il networking resta fondamentale per abilitare la trasformazione digitale e l’approccio verso l’automazione”.

Proprio sul fronte networking NTT punta sulle tecnologie moderne del momento (5 G, SD-Wan, ecc), ma guarda anche più in prospettiva, ovvero allo sviluppo della tecnologia IOWN, un’infrastruttura di comunicazione che utilizza tecnologie ottiche e fotoniche per fornire comunicazioni ad altissima capacità, a bassissima latenza e a bassissimo consumo “Il Framework IOWN sarà la nuova generazione del networking, dotato di nuove tecnologie per rivedere gestione della fibra ottica, una serie di interfacce per aumentare trasmissione della fibra (che arriverà al petabyte al secondo) e ridurre in contemporanea l’utilizzo dell’energia, fino a 100 volte meno dei driver utilizzati in questo momento”, conclude Aramu.

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Gianluigi Torchiani

Nato a Cagliari nel 1981, giornalista professionista, scrive da quindici anni di tecnologia ed energia. Dal 2014 è editor per il Gruppo Digital360

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