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Fieragricola TECH: focus su agrivoltaico e biometano

La manifestazione dedicata all’innovazione tecnologica in agricoltura è in programma i prossimi 1 e 2 febbraio 2023 a Veronafiere

Pubblicato il 12 Gen 2023

Il connubio tra mondo dell’agricoltura e quello delle fonti rinnovabili è possibile: se ne parlerà diffusamente nella prima edizione di Fieragricola TECH, l’evento dedicato all’innovazione tecnologica e digitale in agricoltura, in programma i prossimi 1 e 2 febbraio 2023 a Veronafiere. Sono 15 gli eventi e approfondimenti che Fieragricola Tech dedica all’energia rinnovabile in agricoltura, con una particolare attenzione alla formazione, ritenuta la chiave per dare un impulso a un settore che può assicurare valore aggiunto alle produzioni in campo, contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorare la qualità dei prodotti agricoli, oltre a garantire una fonte di reddito ulteriore grazie alla multifunzione.

All’evento si parlerà molto di agrivoltaico, con la partecipazione dell’AIAS, l’Associazione italiana agrivoltaico sostenibile: «Metteremo a punto un marchio di qualità per l’agrivoltaico sostenibile, così da certificare il processo di produzione di energia rinnovabile dalla sua progettazione fino all’installazione in campo o sulle serre, e i prodotti stessi, nel rispetto delle produzioni agricole. L’obiettivo è creare valore attraverso le applicazioni legate all’agrivoltaico». ha dichiarato la presidente di Aias, Alessandra Scognamiglio. Si punta a superare la diffidenza verso l’agrivoltaico e le rinnovabili, che non devono essere visti in competizione con l’agricoltura, ma devono sostenere gli aspetti legati alla coltivazione e alle buone pratiche agronomiche. “Oggi, grazie all’agrivoltaico, possiamo garantire ombreggiature alle coltivazioni sottostanti, limitare l’evaporazione dell’acqua dai terreni, assicurare una copertura grazie ai pannelli in caso di eventi meteo catastrofali, il tutto senza sottrarre un centimetro di terreno da destinare alla coltivazione, requisito essenziale per ottenere il marchio di certificazione che AIAS sta elaborando. L’attenzione sarà sulla sostenibilità degli interventi, garantita dalla messa a punto di appropriati requisiti prestazionali e da tradursi in buone pratiche a beneficio di tutti gli esseri viventi, che troveranno forma in interventi specifici “cuciti” sulle specifiche condizioni del progetto».

Altra tecnologia che sarà protagonista della manifestazione di Verona è il biometano, risorsa per cui sono attesi oltre 4 miliardi di metri cubi entro il 2026. Partner di Fieragricola Tech sarà il Cib- Consorzio italiano biogas: «La partecipazione del Cib e delle aziende socie del Consorzio a Fieragricola Tech dimosta la forte vocazione delle aziende produttrici di biogas all’innovazione e alla digitalizzazione – afferma il presidente, Piero Gattoni -. La digestione anaerobica ha permesso alle aziende agricole di affacciarsi a importanti occasioni di crescita e soluzioni tecnologiche sostenibili. Grazie al lavoro svolto in questi anni, lo sviluppo del biogas e del biometano possono rappresentare due asset strategici per il Paese per garantire autonomia alimentare, sicurezza energetica e tutela del territorio».

Grazie all’impulso degli interventi del Pnrr, evidenzia il Cib, il settore primario potrà progredire verso un percorso di agricoltura 4.0: tecniche avanzate che consentiranno l’ottimizzazione e la maggiore efficienza dei processi produttivi, minore uso di prodotti chimici e tutela del suolo. «Le opportunità legate allo sviluppo del biometano per favorire una produzione di oltre 4 miliardi di metri cubi entro il 2026 e la prosecuzione della produzione di energia elettrica rinnovabile negli impianti che non potranno riconvertire a biometano sarà il driver determinante per la transizione verso un modello di produzione circolare», dichiara il presidente del Cib, Gattoni.

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