Strategie

Phoenix Contact compie 100 anni e punta su elettrificazione e sostenibilità

Il gruppo tedesco specializzato in soluzioni di ingegneria elettrica, elettronica e per l’automazione industriale si è strutturato per intercettare la domanda proveniente da mercati emergenti come le rinnovabili e la mobilità elettrica

Pubblicato il 23 Feb 2023

In occasione del suo centenario Phoenix Contact, gruppo tedesco specializzato in componenti elettronici, sistemi e soluzioni di ingegneria elettrica, elettronica e per l’automazione industriale, punta su una strategia sempre più focalizzata sui paradigmi dell’elettrificazione e della transizione energetica, guardando a trend di prospettiva come rinnovabili e mobilità elettrica. La strategia complessiva del gruppo è stata raccontata nel corso di un apposito evento italiano, uno dei 180 organizzati nel mondo da Phoenix per festeggiare la ricorrenza. Come ha messo in evidenza Francesco Lanzani, presidente di Phoenix Contacr Italia, “Essere una società con 100 anni di storia alle spalle non vuol dire essere necessariamente una società di successo, il rischio è sempre quello di uscire dal mercato se non si innova”.

Una strategia orientata alla crescita

Un rischio che Phoenix Contact per il momento non sembra correre: la mini crisi provocata dalla pandemia è stata rapidamente superata, tanto che nel 2022 il gruppo ha raggiunto un fatturato record, pari a circa 3,6 miliardi di euro. L’Italia, con circa 151 milioni di euro di affari e una crescita del +19,2% nel 2022 è per il gruppo il quarto mercato al mondo dopo Germania, Usa e Cina. “La filosofia della nostra società è sempre stata quella di una crescita step by step, fatta sulle nostre possibilità e organica. Non abbiamo infatti mai effettuato acquisizioni allo scopo di guadagnare punti per market share, ma esclusivamente per ragioni tecnologiche. La nostra forza non è soltanto nei numeri ma anche nella nostra organizzazione: non abbiamo mai attinto a risorse esterne e la società non è mai stata quotata in borsa: la scelta della proprietà è stata infatti quella di rimanere indipendenti sotto profilo imprenditoriale”. Questa autonomia e indipendenza ha permesso a Phoenix Contact di ridefinire negli ultimi anni la propria strategia, che oltre all’automazione industriale ora guarda sempre di più al settore elettrico, in particolare alla transizione energetica ed ecologica di quest’ultimo. Il purpose del gruppo è infatti quello di lavorare per creare un mondo più sostenibile, grazie alla passione per la tecnologia e innovazione. Per Phoenix Contact la sostenibilità si sviluppa su tre dimensioni: sociale, economico-finanziario e ambientale, insieme creano un circuito virtuoso capace di rendere disponibili a tutti le energie ottenute da fonti rinnovabili. Da questo punto di vista la multinazionale tedesca ha avviato importanti investimenti per decarbonizzare la propria impronta ambientale, puntando su rinnovabili, efficienza energetica e favorendo l’adozione di modelli circolari nella propria supply chain.

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Un portafoglio prodotti per cavalcare la sostenibilità

Ma soprattutto, Phoenix Contact ha ridefinito le strategie e riorganizzato la propria struttura a livello mondiale per il raggiungimento di questa strategia: elevati investimenti sono stati fatti nel networking, in ambito di elettrificazione e automazione, potenziando la ricerca e sviluppo per la creazione di tecnologie nell’ottica di una “All Electric Society”. Un paradigma, che a sua volta, passa necessariamente da una maggiore convergenza dell’ingegneria elettrica e dell’ICT . In quest’ottica Phoenix propone una serie di soluzioni che, acquisite dai clienti, possono portare una maggiore sostenibilità sostenibile. I settori coinvolti sono: E-mobility, Smart Industry, Smart Energy. La mobilità, per esempio, è un mercato in forte espansione e transizione, che richiede l’immissione di nuove soluzioni a livello industriale, e Phoenix Contact può mettere sul piatto una forte esperienza in tema di connettività e gestione intelligente dei dati, elementi in forte ascesa in questo comparto. Senza naturalmente trascurare la produzione di cavi, connettori, controllori che costituiscono l’infrastruttura alla base del funzionamento delle stazioni di ricarica. Le stesse prese per le auto elettriche (i cosiddetti Inlet) di cui sono equipaggiate le moderne auto elettriche sono realizzate da Phoenix per alcuni dei principali produttori del mondo automotive.

La prospettiva dell’elettrificazione

Sulla elettrificazione Phoenix Contact propone un vasto programma di soluzioni che contribuiscono all’alimentazione dei sistemi, alla loro stabilità e continuità. Sul fronte del networking, l’azienda punta molto sulla comunicazione, sulla sicurezza, sulla cyber security con importanti investimenti in ricerca e sviluppo. In ambito automazione, PLCnext Technology abilita funzioni di controllo e di sicurezza innovativi , anche per l’analisi dei dati di sistema e dal campo. Alla base c’è l’idea che la svolta energetica ponga infatti nuove sfide per le centrali di produzione dell’energia elettrica, che devono essere modernizzate in modo da soddisfare le esigenze future. In questo contesto l’ecosistema PLCnext Technology permette l’espansione tecnica degli impianti esistenti grazie a caratteristiche innovative di apertura e compatibilità (a differenza delle soluzioni tradizionali). Infine, sul cruciale ambito dello storage, Phoenix Contact offre soluzioni ad innesto specifiche, che vanno dall’utilizzo in piccole unità di accumulo domestiche sino a vere e proprie unità di stoccaggio industriali utilizzabili in sistemi di grandi dimensioni.

“Siamo nati come produttori di componenti ma oggi arriviamo a soluzioni per tutte le business area di riferimento, equipaggiati anche di apposite soluzioni software. Phonix nel suo complesso è fortemente impegnata nel supportare la trasformazione del settore energetico in atto. C’è però anche da rilevare che la situazione In italia è un po’ diversa: il 65% del business nazionale è ancora indirizzato dal settore industriale, in particolare da costruttori di macchine, che certo non vogliamo perdere. L’obiettivo è però aumentare parecchio la quota dei nuovi business; in particolare nella e-mobility vediamo un’opportunità enorme, visto anche stato delle infrastrutture di ricarica italiane”, ha evidenziato Lanzani. Che per il futuro non ha escluso la possibilità che l’Italia possa essere sede di uno stabilimento industriale di Phoenix, vista l’intenzione del gruppo di riprendere in considerazione l’Europa dopo le note difficoltà che hanno interessato le supply chain internazionali.

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Gianluigi Torchiani

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