La mobilità sostenibile che fa bene all'azienda e alla collettività: il ruolo del Mobility Manager - Energyup

Sustainable Mobility

La mobilità sostenibile che fa bene all’azienda e alla collettività: il ruolo del Mobility Manager

“L’obbligo normativo di nominare un Mobility Manager non deve essere l’unica leva per aziende o pubbliche amministrazioni. Bisogna anzi comprendere che questa figura è la nuova frontiera del welfare aziendale

10 Set 2021

Introdotta in Italia alla fine degli anni ’90, l’importanza della figura professionale del Mobility Manager si è fatta sentire con più veemenza durante l’emergenza pandemica legata al Covid-19 che ha accelerato la sua affermazione per pianificare e rielaborare gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti in ottica di sostenibilità.

Di fronte alla centralità che sta conquistando nelle aziende italiane, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha stanziato un fondo di 50 milioni di euro per l’anno 2021 di cui 35 milioni destinati alle pubbliche amministrazioni e alle imprese e 15 milioni agli istituti scolastici che abbiano nominato il proprio Mobility Manager.

Tuttavia, “l’obbligo normativo non deve essere l’unica leva che deve spingere aziende o pubbliche amministrazioni a intraprendere un percorso virtuoso nella adozione di una mobilità integrata e sostenibile, – precisa Lorenzo Maria Paoli, Partner di Strategic Management Partners e Coordinatore Scientifico della 24 Ore Business School – anzi, va compreso che questa figura è la nuova frontiera del welfare aziendale.

Secondo un’indagine Isfort del settembre 2020, la percentuale di cittadini che hanno sentito parlare o conoscono la misura attivata dal Governo di stabilire l’obbligatorietà di nominare un Mobility Manager, per le aziende o Enti pubblici con almeno 100 dipendenti, è solo del 29%. Eppure, i benefici che possono derivare da un utilizzo virtuoso di questa figura sono molteplici, sia per le aziende e i dipendenti che per la collettività.

Un’indagine condotta dalla Regione Emilia-Romagna sui Mobility Manager di imprese e enti in regione, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio regionale della green economy GreenER, ha evidenziato come la riduzione di 100 mila lavoratori negli spostamenti giornalieri rispetto al periodo pre pandemico, con circa 3,9 milioni di km percorrenze complessive evitate quotidianamente che equivalgono a 454 tonnellate di emissioni di CO2 non prodotte, che tradotto economicamente può significare un mancato acquisto di carburante di circa 247 mila euro al giorno.

I benefici ambientali di una gestione oculata della mobilità casa – lavoro

Per quanto riguarda la collettività, i benefici di una gestione della mobilità casa – lavoro si concretizzano in una riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico come conseguenza della riduzione del traffico, inoltre meno incidenti significano più sicurezza e meno costi alla sanità pubblica.

WEBINAR
28 Ottobre 2021 - 17:00
Proptech Italia, a che punto è la rivoluzione digitale del Real Estate
Digital Transformation
IoT

Per le aziende, invece, “la figura di un Mobility Manager può garantire un miglioramento dell’accessibilità alla sede aziendale per dipendenti; grazie a un corretto uso dello smart working, un miglior utilizzo degli spazi e, quindi, riduzione di eventuali costi di affitto; meno problematiche e riduzione di costi anche per servizi di parcheggio o i rimborsi sui trasporti dei dipendenti” continua Paoli “Non va dimenticato che la gestione della mobilità influisce sul miglioramento del welfare aziendale, dove dipendenti meno stressati riducono l’assenteismo e si dimostrano più efficienti e produttivi. E poi, oltre a una riduzione dei tempi di spostamento e di costi di trasporto, c’è un tema di sicurezza sul percorso casa-lavoro, ma anche la possibilità di premi economici messi in campo per chi utilizza bici o veicoli aziendali sostenibili.”

Il Master per lo sviluppo di progetti di mobilità sostenibile

Il prossimo 24 settembre, in modalità live streaming, partirà il Master Mobilità Sostenibile – Struttura, player, sfide e opportunità della mobilità elettrica, organizzato dalla 24Ore Business School con il fine di garantire l’acquisizione di competenze tecnico-normative e gestionali, per lo sviluppo di efficaci progetti di mobilità sostenibile volti a ridurre l’impatto ambientale del settore e rendendo al contempo gli spostamenti più efficienti e veloci. Verranno forniti strumenti di analisi, gestionali ed operativi, uniti alle competenze tecnico-normative e di mercato, necessari per essere competitivi in un settore dalla forte connotazione innovativa e tecnologica ed in rapida evoluzione come quello della mobilità sostenibile.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5