Climate Change

Indra all’ONU: la tecnologia per la lotta al cambiamento climatico

Sul palco della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP25), Indra rivendica il ruolo di tecnologie come intelligenza artificiale, Big Data e Internet of Things

18 Dic 2019

La società spagnola, specializzata in servizi di consulenza e tecnologia e attiva nel settore del software e dei servizi vanta una presenza continuativa di 14 anni all’interno del Dow Jones Sustainability Index (DJSI), ovvero la raccolta di indici lanciata nel 1999 come primi benchmark globali di sostenibilità di varie società quotate in borsa.

Indra si distingue per aver incluso nell’offerta commerciale indicatori di sostenibilità, utili a implementare soluzioni per le Smart City e quindi rendere gli spazi urbani più vivibili e rispettosi dell’ambiente e per sviluppare sistemi a tutela dell’ambiente.  

Sono sotto la sua “giurisdizione” alcuni dei più ambiziosi progetti europei in materia di osservazione della Terra, gestione delle informazioni geo-spaziali e monitoraggio del clima e dell’ambiente. Grazie ai suoi sistemi abilita il rilevamento di cambiamenti e rischi nell’ambiente, migliora la prevenzione e il processo decisionale e rende possibile una risposta a<gile e coordinata a fenomeni naturali estremi e disastri climatici.  

 

Costruire infrastrutture sostenibili 

In uno scenario di concentrazione urbana, la corretta evoluzione della progettazione di infrastrutture urbane, foreste urbane, mobilità, trasporti, sicurezza, ecc. può comportare un risparmio energetico e di risorse molto importante. Al contrario, se la crescita viene effettuata in modo disordinato, può causare un problema ecologico, sociale e sanitario con conseguenze imprevedibili. 

È per questo motivo che attraverso la controllata società di ingegneria Prointec, Indra mira a garantire che le infrastrutture abbiano il minor impatto ambientale possibile, migliorandone il design con nuovi materiali e tecnologie in linea con i nuovi parametri ambientali. 

 

Ridurre le emissioni in volo 

Per quanto riguarda la gestione del traffico aereo, l’85% dei passeggeri globali vola grazie all’utilizzo della tecnologia Indra e la società è un partner chiave nel programma SESAR, finalizzato alla creazione del cosiddetto “cielo unico europeo”, che ha lo scopo di ridurre del 10% le emissioni in volo tra il 2012 e il 2035 grazie al miglioramento dei sistemi di gestione del traffico aereo. Alla fine del 2019, una riduzione delle emissioni di circa 150 kg di CO2 per volo è già stata già raggiunta. 

I simulatori di volo avanzati di Indra comportano enormi risparmi di emissioni, poiché consentono a piloti e conducenti di allenarsi senza alcun impatto ambientale. Le ore di volo nei simulatori Indra più avanzati (Full Flight Simulator-FFS) sono valutate come ore di volo in un aereo reale. L’uso di questi simulatori FFS contribuisce a un miglioramento ambientale pari ad un risparmio di oltre 500.000 tonnellate di CO2 all’anno. Per quanto riguarda i simulatori di guida, ad esempio, i quattro sviluppati da Indra per l’azienda pubblica di trasporto di Madrid permettono un risparmio di oltre 100 tonnellate di CO2 all’anno nel cielo della capitale. 

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Abbattere le emissioni della rete ferroviaria 

Le soluzioni di Indra hanno già ridotto tra il 15% e il 25% le emissioni mensili di inquinanti nella rete ferroviaria, applicando intelligenza artificiale e Big Data. Tra i vantaggi registrati, un tasso di puntualità del 98% ìsulle linee regolari di treni e autobus, incoraggiando l’uso del trasporto pubblico e un riduzione del 100% della carta utilizzata nella gestione dei porti grazie alla tecnologia digitale “one-stop”. 

I sistemi di biglietteria che l’azienda ha implementato in oltre 50 città e che gestiscono oltre 15 milioni di transazioni giornaliere si evolvono verso il pagamento con il telefono cellulare, il che comporterà una riduzione dell’uso di plastica e carta fino al 70% nei prossimi anni. 

  

La soluzione di Minsait per le Smart Cities 

Per quanto riguarda la gestione intelligente e sostenibile delle città, Minsait ha una delle piattaforme di gestione delle Smart Cities più avanzate sul mercato, conosciuta come Onesait Government Cities. Grazie alle sue capacità analitiche, di intelligenza artificiale e Big Data, è riuscita a ridurre di oltre il 35% il consumo di acqua per l’irrigazione o il 45% del consumo di energia di illuminazione in edifici pubblici nelle città. L’uso di sensori e l’analisi dei dati in tempo reale hanno avuto un impatto molto positivo sulla qualità della vita dei cittadini che ne hanno già beneficiato. 

L’economia circolare, che sostiene il riutilizzo di beni e risorse, è alla base di uno dei progetti più innovativi di Minsait, Smart Waste, sviluppato in Spagna in collaborazione con Ecoembes e che aspira a diventare un riferimento a livello europeo in termini di gestione intelligente dei rifiuti. 

Immagine fornita da Shutterstock.

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