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Prysmian completa il North Sea Link: cavi sottomarini trasferiscono energia rinnovabile tra Regno Unito e Norvegia

Il North Sea Link permette per la prima volta di trasferire energia rinnovabile tra i due paesi, supportandoli entrambi nel percorso di azzeramento delle emissioni nette di CO2.

18 Mar 2022

Completata con successo l’interconnessione elettrica sottomarina più lunga al mondo tra il Regno Unito e la Norvegia. Il North Sea Link permette per la prima volta di trasferire energia rinnovabile tra i due paesi, supportandoli entrambi nel percorso di azzeramento delle emissioni nette di CO2.

Era il 2015 quando il gestore dei sistemi di trasmissione norvegese Statnett e l’inglese National Grid assegnavano a Prysmian Group società specialzzata nel settore dei sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni – un progetto del valore di 550 milioni di euro per l’esecuzione dei Lotti 2 e 3 del North Sea Link, corrispondenti a circa 950 km di cavi sottomarini (1.400 MW, ± 525 kV) ad alta tensione in corrente continua (HVDC) prodotti nello stabilimento di Prysmian ad Arco Felice (Napoli) e installati nel Mare del Nord lungo una tratta di circa 720 km.

Con l’aiuto della Business Unit Projects, il piano lavori è stato accelerato, consentendo di portare a termine l’installazione dell’interconnessione NSL con 9 mesi di anticipo sulle tempistiche contrattuali. Il team è stato anche in grado di far fronte agli impatti dovuti alla pandemia da Covid, implementando protocolli dedicati alla salute del personale, che hanno permesso di evitare impatti significativi.

Durante l’esecuzione dell’intero progetto, priorità è stata data alle tematiche relative a sicurezza, salute e ambiente (SHE), il che ha permesso di completare il progetto senza riportare significativi incidenti nell’arco dei 5 anni di attività presso i nostri stabilimenti produttivi ed i cantieri terrestre e marino.

A ottobre 2020 Prysmian ha ottenuto il certificato attestante il completamento dei lavori di installazione. La connessione tra i tre Lotti è stata completata nel secondo trimestre del 2021, in collaborazione con Nexans, permettendo quindi attività di collaudo e test finali entro il quarto trimestre 2021. Al completamento delle operazioni di collaudo e consegna della documentazione finale, il 14 febbraio 2022 Prysmian ha ricevuto il Completion Certificate, un mese prima della scadenza fissata contrattualmente.

“Siamo lieti di avere completato un progetto tanto significativo nei tempi previsti, nel rispetto dei più stringenti standard in termini di salute, sicurezza e qualità – commenta Massimo Galletta, Project Manager presso Prysmian Group – Il successo è il risultato dell’esperienza e del contributo di un team internazionale che negli ultimi 7 anni ha lavorato incessantemente, nonché del solido legame e della collaborazione con National Grid e Statnett nel raggiungimento di questo obiettivo”.

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