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Startup cleantech: ZERO svela i nomi della seconda edizione

Definiti gli obiettivi in termini di impatto ambientale e sostenibilità, le startup cleantech selezionate per partecipare al percorso di accelerazione ZERO otterranno un investimento “pre-seed” di 80 mila euro da parte di Cdp Venture Capital, LVenture Group ed ELIS, con la possibilità di importanti follow-on, per cui sono stati allocati 1,8 milioni di euro

28 Lug 2022

Sono nove le startup, selezionate al termine di un processo di valutazione di oltre 150 candidature, per la seconda edizione di ZERO, l’acceleratore di startup cleantech della Rete Nazionale Acceleratori di CDP, lanciato da CDP Venture Capital, con main partner Eni attraverso la scuola d’impresa Joule, LVenture Group ed ELIS e supportato dai corporate partner Acea, Maire Tecnimont, Microsoft e Vodafone. 

Energia, gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, e città del futuro sono i settori di interesse della seconda edizione del programma di accelerazione. Nello specifico, ZERO è andata alla ricerca di soluzioni innovative per efficientare la produzione e lo stoccaggio di energia, per contrastare lo spreco delle risorse idriche, per implementare lo smaltimento, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti e per migliorare le infrastrutture delle città in un’ottica di sostenibilità e decarbonizzazione.

 

L’innovazione “clean” scandita da incontri “impact”

Si tratta di un processo di co-innovazione svolto assieme ai mentor (esperti tecnici dei partner dell’acceleratore) che forniscono sostegno alle startup tramite incontri cadenzati ogni due mesi detti “impact”. Nello specifico il primo incontro, “impact planning”, ha fornito alle startup gli strumenti necessari per definire la propria soluzione in chiave sostenibile, evidenziando gli SDGs (Sustainable Development Goals) sui quali generare impatto. Ora, le startup lavoreranno allo sviluppo del prodotto e del modello di business per il “go-to-market”, con l’opportunità di testare le soluzioni attraverso collaborazioni industriali con i corporate partner.  

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Durante gli incontri di avanzamento, “impact check”, le startup potranno testare la versione pilota della “Metodologia di Valutazione dell’Impatto di Circolarità e di Impatto Sociale” sviluppata in collaborazione tra Eni Joule, Ergo Srl, l’Impresa spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e il team di expert di ELIS, grazie a cui perfezionare il loro business model e la prototipazione del prodotto o servizio. 

Con l’ingresso nel programma di accelerazione le startup riceveranno un investimento “pre-seed” per un valore di 80 mila euro da parte di CDP Venture Capital, LVenture Group ed ELIS e parteciperanno a un percorso di 5 mesi focalizzato sulla crescita per l’accesso al mercato. A supporto dell’ulteriore sviluppo delle startup, la possibilità di accedere a importanti follow-on post-accelerazione, per cui sono stati già allocati 1,8 milioni di euro. ZERO mette a loro disposizione anche un pacchetto di oltre 180 “tech perks”, agevolazioni per l’accesso a servizi cloud, SEO e marketing per un valore di 2 milioni di euro.

Le 9 startup selezionate per il second batch di ZERO  

Le startup Cleantech svolgono un ruolo centrale nell’accelerare il processo di decarbonizzazione che, per evitare l’incremento di oltre 1,5° C della temperatura su scala globale, deve procedere a un tasso di crescita del 12,9%, otto volte superiore a quanto registrato annualmente a partire dal 2020.

Ma vediamo quali startup hanno passato le selezioni di ZERO.

BEAWaRe è una soluzione che integra open data e sensori distribuiti sul territorio per ottimizzare la logistica e aumentare la trasparenza del sistema di raccolta e gestione dei rifiuti. 

Circular Technologies è una tech company specializzata nella gestione circolare dei prodotti ICT delle aziende, favorendo il riciclo delle materie prime e il riuso di prodotti ricondizionati. 

Ecosostenibile.eu è una piattaforma che aiuta le aziende nella definizione dei processi ESG, permettendo loro di internalizzarli grazie all’automatizzazione della raccolta informazioni. 

Gevi Wind sono turbine eoliche che si adattano autonomamente alle diverse condizioni del vento, consentendo la produzione di energia anche in condizioni di vento debole. 

Microx, device che consente la misurazione della presenza di metalli pesanti e della qualità dell’acqua in maniera veloce e affidabile. 

Preinvel, startup che ha brevettato una tecnologia di filtraggio fluidodinamica in grado di rimuovere micro-polveri e agenti inquinanti dalle emissioni industriali. 

Proteinitaly, startup che trasforma gli scarti alimentari in mangimi per animali a seguito di un trattamento con larve di insetto, da cui estrarre proteine e grassi. 

ReLearn, sistema di monitoraggio dei rifiuti che trasforma semplici contenitori in smart device in grado di analizzare la tipologia di rifiuti e la produzione, efficientando i processi. 

Smart Island, software cloud di intelligenza artificiale per l’agricoltura, in grado di rilevare e registrare enormi quantità di dati garantendo la tracciabilità di ogni prodotto. 

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