Transizione energetica, se ne parla al Tech Share Day 2021 - Energyup

Sostenibilità

Transizione energetica, se ne parla al Tech Share Day 2021

L’evento online si tiene dal 5 al 7 maggio ed è organizzato da Netval, rete di atenei, centri di ricerca e istituti superiori italiani, con il supporto del Politecnico di Torino. Una vetrina delle migliori tecnologie verdi.

04 Mag 2021

Shiva Loccisano

Responsabile Area Trasferimento Tecnologico e Relazioni con l'Industria, membro del Direttivo Netval

Produrre l’acqua dall’aria o estrarre l’energia dal mare o dalla terra. Sono alcune degli scenari possibili in chiave di sostenibilità e transizione energetica. Tematiche sulle quali i ricercatori del Politecnico di Torino stanno concentrando i loro sforzi e che saranno discusse al webinar dal titolo “Sostenibilità e indipendenza: acqua dall’aria, energia dal mare e dalla terra”, nel contesto del prossimo Tech Share Day 2021, evento online che si tiene dal 5 al 7 maggio 2021, organizzato da Netval, il network che riunisce la quasi totalità degli atenei, centri di ricerca e istituti superiori del nostro Paese, insieme all’Ufficio Italiano Marchi e Brevetti (UIBM) del ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto del Politecnico di Torino.

Nuove tecnologie basate su acqua ed energia per la transizione energetica

Queste tecnologie, basate su acqua ed energia, due dei diciassette obiettivi che rientrano all’interno dell’Agenda 2030 sottoscritta dalle Nazioni Unite, sono centrali per trovare soluzioni alternative per la produzione di energia pulita e di acqua potabile e per accelerare il programma d’azione per lo sviluppo sostenibile. Nonostante questo, il loro trasferimento sul mercato non è semplice, poiché deve superare la sfida di sviluppare, testare e migliorare tecnologie a volte complesse.

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Il punto sta qui. Nel mondo che corre verso la transizione ambientale ed energetica, nel quale le tecnologie risultano fondamentali per aprire nuove prospettive, la ricerca universitaria italiana deve giocare tutte le sue carte per restare al passo e non perdere la rotta, nonostante le ineludibili difficoltà. E le carte sono buone. Per avere una carrellata delle innovazioni prodotte dai centri di ricerca e universitari in Italia e delle principali tecnologie verdi in fase di sviluppo, Tech Share Day 2021 è un’occasione da non perdere. L’evento, pensato per valorizzare migliaia di brevetti innovativi contenuti nella piattaforma Knowledge Share, si propone appunto di “condividere” conoscenza su tecnologia e innovazione, avvicinare investitori e imprese ai ricercatori che sviluppano e mettono a terra le idee, dare gambe ai progetti che posso contribuire alla transizione digitale e ambientale in atto.

Una sfida, quella del tech transfer, sempre più grande e sentita, nella quale tutti noi – sia nel mondo della ricerca sia in quello imprenditoriale – giochiamo un ruolo di grande responsabilità per favorire l’incontro e le opportunità.

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Il contesto mondiale dell’energia

La scena mondiale dell’energia si sta muovendo a ritmi vertiginosi come mai prima. Molte delle più grandi economie del mondo hanno adottato obiettivi per le emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050 e 189 paesi hanno aderito all’accordo sul clima di Parigi del 2015, che mira a limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2° C. In una corsa per frenare il cambiamento climatico, molti paesi si stanno affrettando a tagliare i combustibili fossili, promuovere l’energia pulita e trasformare le loro economie nel processo.

Un fermento globale sul percorso dell’energia verde che rischia di lasciare indietro, da qui a un decennio, gli Stati e le imprese che non stanno investendo nella conversione ambientale. Con un conseguente ribaltamento nel potere geopolitico mondiale. I paesi o le regioni che padroneggiano – e proteggono brevettando – la tecnologia pulita, esportano energia verde o importano meno combustibili fossili possono trarre vantaggio dal nuovo sistema, mentre quelli che fanno affidamento sull’esportazione di combustibili fossili – come il Medio Oriente o la Russia – potrebbero vedere il declino del loro potere. Una transizione quindi, come tutte le grandi rivoluzioni economiche della storia, che rischia di non fare prigionieri. Chi perde tempo ora, è fuori. La pandemia ha accelerato il trend: l’energia pulita è stata l’unica parte del settore energetico che ha registrato una crescita nel 2020.

In questo contesto, è fondamentale far emergere il ruolo che avrà l’innovazione, con più tecnologie in competizione fra loro, a sostenere una transizione verso modi più sostenibili di produzione, bisognosa di discontinuità, nuovi pensieri e nuovi strumenti. Difficile ora prevedere quali percorsi saranno dominanti, ma certamente è utile e necessario conoscere l’esistente, analizzare le linee tecnologiche di oggi, sulle quali poggeranno progetti attuali e futuri, alla base del nuovo scenario energetico e ambientale.

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Shiva Loccisano
Responsabile Area Trasferimento Tecnologico e Relazioni con l'Industria, membro del Direttivo Netval

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