Fotovoltaico

UE, sì al regime italiano da 1,2 miliardi a sostegno del fotovoltaico agricolo

Via libera dalla Commissione Europea ai contributi a fondo perduto fino al 90% degli investimenti, con regime di aiuti fino al 2026 per il fotovoltaico agricolo

08 Lug 2022

La Commissione europea ha dato il via libera agli aiuti pubblici per 1,2 miliardi di euro che, nell’ambito del Recovery Fund europeo (RRF – Dispositivo per la ripresa e la resilienza), sono destinati a sostenere investimenti in pannelli fotovoltaici nel settore agricolo. Un’iniziativa che, precisa Bruxelles, si inserisce nel quadro di quelle destinate al raggiungimento degli obiettivi strategici fissati con il Green Deal.

Il regime per il fotovoltaico agricolo durerà fino al 30 giugno 2026, ed è volto a sostenere le aziende agricole, di allevamento e agroindustriali a investire nell’uso delle energie rinnovabili e assumerà la forma di sovvenzioni dirette che coprono fino al 90% dei costi di investimento ammissibili, soggetti a massimali a seconda della capacità dell’impianto fotovoltaico. I beneficiari possono investire solo in capacità fotovoltaiche non eccedenti il loro fabbisogno energetico.

La Commissione, nella sua valutazione positiva, ha riscontrato che il regime per il fotovoltaico agricolo facilita l’investimento in pannelli fotovoltaici nel settore agricolo, ha un “effetto di incentivazione“, ha un impatto limitato sulla concorrenza e sul mercato unico, è necessario e opportuno a garantire una crescita sostenibile del settore agricolo e a migliorarne la competitività, è proporzionato, ha effetti positivi sul clima, ed è in linea con gli obiettivi di sviluppo rurale e della transizione verde dell’UE.

“Questo regime da 1,2 miliardi di euro approvato oggi contribuirà al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Italia incoraggiando gli operatori del settore agricolo a utilizzare le energie rinnovabili”, ha commentato la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, responsabile della politica di Concorrenza, sottolineando che “la misura non solo contribuirà agli obiettivi del Green Deal Ue ma sosterrà anche lo sviluppo economico delle aree rurali in Italia, limitando le possibili distorsioni della concorrenza”.

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