Digital Transformation

EDF Renewables-OVHcloud: il cloud come abilitatore della trasformazione del settore energia

Il progetto ha previsto la migrazione delle applicazioni e dei dati dell’IT di EDF Renewables verso la soluzione Hosted Private Cloud, così da gestire la mole crescente di dati prodotti dagli asset rinnovabili

19 Gen 2022

Gianluigi Torchiani

Sylvain Rouri, Chief Sales Officer, OVHcloud

Le utility energetiche, alle prese con la transizione energetica e i cambiamenti dei mercati, sempre di più investono sulla digitalizzazione delle proprie attività. Una scelta che, inevitabilmente, comporta la produzione di un crescente volume di dati che, a loro volta, devono essere conservati e gestiti. La tecnologia addetta alla gestione è in misura crescente il cloud, come dimostra il caso di EDF Renewables, uno dei maggiori operatori nel settore delle energie rinnovabili. L’utility ha scelto OVHcloud per ospitare una parte dei suoi dati: il progetto ha previsto la migrazione delle applicazioni e dei dati dell’IT di EDF Renewables verso la soluzione Hosted Private Cloud in diversi data center situati in Francia e a livello globale. Delle caratteristiche di questo progetto Energyup.Tech ha parlato con Sylvain Rouri, Chief Sales Officer, OVHcloud

Quali sono le sfide principali di un utility come EDF Renewables in termini di IT?
Gli asset di EDF Renewables, che comprendono le attività basate sull’energia solare, eolica e terrestre a livello globale, generano un volume di dati che crescono velocemente e che necessitano di trarre vantaggio da una infrastruttura che sia modulare e al contempo altamente sicura. OVHcloud, per la sua stessa natura, può garantire queste due condizioni: il nostro modello europeo e industriale può aiutarci a fornire un cloud iper-modulare e trusted (affidabile).

Dal vostro punto di vista, quali sono le connessioni tra la crescita dell’energia rinnovabile e la Trasformazione Digitale?
Questa case aiuta a comprendere come tutte le tipologie di attività umane portino a dei bisogni di trasformazione digitale. Poiché oggigiorno le aziende comprendono pienamente il valore dei dati che generano, e sono di conseguenza consapevoli della necessità di archiviare, utilizzare, condividere questi dati, a volte su diversi livelli, con i loro collaboratori e clienti. Da cloud provider, la nostra mission è quella di supportare le aziende nel gestire il ciclo di vita di questi dati assicurando sicurezza, resilienza e delle ottime performance attraverso le nostre infrastrutture e piattaforme cloud.

Parliamo del progetto portato avanti con OVHcloud. Quali sono le motivazioni dietro al progetto e quali sono i suoi benefici principali?
Il nostro comune principale obiettivo era quello di costruire un’infrastruttura che aiutasse EDF Renewables a liberare la sua capacità ad innovare nel modo più semplice, grazie a una singola infrastruttura base per l’intera organizzazione. Altre specificità, come il Pay-as-you-go e la generale trasparenza, ad esempio riguardante gli SLA, si sono dimostrate un importante beneficio all’interno del progetto, dal momento in cui esse contribuiscono a migliorare la gestione dei costi dell’azienda. A ciò si aggiungono altri rilevanti benefici come la reattività tecnica e la flessibilità, così come la trasparenza sulla localizzazione dei dati: elementi tra i più ricercati quando le organizzazioni iniziano a considerare la trasformazione digitale.

Quali sono state le principali difficoltà nell’implementazione?
Il progetto è stato implementato da OVHcloud e EDF Renewables secondo la pianificazione prevista grazie alla comunicazione tra i team, partendo dal primo step mesi fa, passando per la messa in atto dei primi stack, fino all’attuale collaborazione per riuscire a rispondere sempre ai requisiti del progetto.

Quali sono gli impatti di questo Progetto in termini di Data governance e Data Security?
In Francia, il settore dell’energia (insieme al settore pubblico, della salute e della finanza) gode di uno status particolare (da un punto di vista governativo) che coinvolge elevate misure di sicurezza su attività quali il data hosting. La nostra risposta a questo progetto è la combinazione di infrastrutture trusted cloud, multi-locali e altamente disponibili. È importante rilevare che la presenza multi-locale di OVHcloud (33 datacenter in 12 località sparse in tutto il mondo) garantisce ai nostri clienti di essere sia conformi alle regolamentazioni locali, sia protetti contro qualsiasi legge extraterritoriale.

Pensa che il cloud sia sempre una scelta giusta per le utilities?
Noi dobbiamo offrire soluzioni che incontrino i bisogni specifici dei progetti di ogni organizzazione. Questo è il motivo per il quale offriamo diverse gamme di prodotto come l’hosted private cloud, il public cloud o le infrastrutture bare-metal, che si possono integrare in sistemi informativi complessi capaci di rispondere a ogni peculiarità dei clienti. Ora possiamo anche offrire soluzioni interconnesse tra molte località, comprese quelle on premise nei data center dei clienti. Inoltre, possiamo vantare molteplici certificazioni che hanno lo scopo di proteggere le categorie di data sensibili con requisiti addizionali di hosting (Agid in Italia, SecNumCloud e HDS in Francia, C5 in Germania…).

Pensate che il settore energetico sia già pronto o non ancora per la Trasformazione Digitale?
Parlando di questo progetto abbiamo dimostrato che la trasformazione digitale può portare alle organizzazioni molti vantaggi competitivi in termini di costi e innovazione, e che essa può garantire i massimi standard di sicurezza e di sovranità sui dati. Pensiamo che le aziende non siano solamente pronte per la loro trasformazione digitale, ma che debbano considerarla per competere nel mercato e per essere in grado di scalarlo, mentre restano al passo con le ultime innovazioni tecnologiche a costi competitivi.

Da questo punto di vista quali sono state le evoluzioni rispetto al decennio passato?
I casi di utilizzo e le richieste nell’ambito del cloud sono considerabilmente cresciuti nell’ultimo decennio. A questo punto molte organizzazioni hanno compreso l’interesse di spostarsi da CapEx (spese in conto capitale) a OpEx (spese operative) riguardanti i loro IT, così che possano focalizzarsi sul proprio core business. Questo trend sullo “spostamento al cloud” ha mostrato alla maggior parte delle aziende i vantaggi delle soluzioni cloud, e le ha portate a intavolare discussioni con i provider cloud per condividere i loro bisogni e creare così il servizio più adatto, dal public cloud al private cloud, infrastrutture ibride o multi-cloud. In aggiunta a quanto già detto, anche l’impatto sociale è diventato una seria preoccupazione. La sostenibilità è sempre stata centrale nella creazione delle nostre infrastrutture e continuiamo a essere trasparenti sull’ottimizzazione del nostro impatto ambientale. Ora ci prefiggiamo l’obiettivo di supportare i nostri clienti nel fare altrettanto, in modo da aiutarli a comprendere i loro consumi IT ed eventualmente ottimizzarli.

Quali sono le ulteriori innovazioni digitali che potrebbero essere affrontate da EDF Renewables e da OVHcloud nei prossimi anni?
Noi continueremo a dialogare con i nostri clienti in modo da comprendere l’evoluzione dei loro bisogni, e anche a valutare quale valore aggiunto le nostre innovazioni possono portare. Il team di OVHcloud prosegue nello sviluppo di soluzioni che sposano o anticipano le evoluzioni nel mercato, con i più alti requisiti in termini di sicurezza, reversibilità e sovranità, così che i nostri clienti possano innovare e continuare a mantenere il controllo dei loro dati. Ad esempio, al momento stiamo offrendo soluzioni Platform-as-a-Service (PaaS) che aiutano le aziende a essere più efficienti quando sviluppano e gestiscono i loro dati. Il mercato ora necessita di soluzioni che possano facilitare svariate funzioni all’interno di una organizzazione e questo è il nostro ruolo, quello di offrire loro queste soluzioni su un cloud affidabile e sostenibile.

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Gianluigi Torchiani

Nato a Cagliari nel 1981, giornalista professionista, scrive da quindici anni di tecnologia ed energia. Dal 2014 è editor per il Gruppo Digital360

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