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Numeri record per le rinnovabili

La nuova capacità installata toccherà i 290 GW entro la fine dell’anno. Un’ulteriore accelerazione è attesa nei prossimi cinque anni. Ma secondo la Iea potrebbe comunque non bastare in un’ottica zero emissions

14 Dic 2021

La crescita delle rinnovabili sta proseguendo a ritmi abbastanza incoraggianti, anche in un 2021 che è stato caratterizzato ancora dall’influenza negativa della pandemia. Questa la conclusione principale che arriva dalla Iea, l’agenzia internazionale dell’energia: il 2021 dovrebbe essere caratteri un record assoluto per le nuove installazioni, ma la crescita della capacità mondiale di generare elettricità da pannelli solari, turbine eoliche e altre tecnologie rinnovabili dovrebbe accelerare ulteriormente nei prossimi anni.  Più nel dettaglio, nonostante l’aumento dei costi per i materiali chiave utilizzati per realizzare pannelli solari e turbine eoliche, la previsione è che quest’anno l’aggiunta di nuova capacità di energia rinnovabile toccherà i 290 gigawatt (GW) nel 2021, superando il precedente massimo storico stabilito lo scorso anno. Il merito è soprattutto del solare fotovoltaico, che rimane il motore della crescita dell’elettricità rinnovabile: nel 2021 le installazioni sfioreranno quota 160 GW, il 17% in più rispetto al 2021.

Entro il 2026, si prevede che la capacità globale di elettricità rinnovabile aumenterà di oltre il 60% dai livelli del 2020 per arrivare a oltre 4 800 GW, equivalente all’attuale capacità totale globale delle centrali elettriche alimentate con combustibili fossili e nucleare . Le energie rinnovabili rappresenteranno quasi il 95% dell’aumento della capacità energetica globale fino al 2026, con il solo fotovoltaico che ne fornirà più della metà. A spingere le fonti pulite sarà la combinazione di un maggiore sostegno da parte delle politiche governative e di obiettivi più ambiziosi (annunciati prima e durante la conferenza sui cambiamenti climatici COP26).

Un altro particolare confortante è che la crescita delle rinnovabili è prevista in aumento in tutte le macro regioni del globo rispetto al periodo 2015-2020. La Cina rimane il leader mondiale per volume di capacità aggiunta: la previsione è che raggiungerà i 1200 GW di capacità totale eolica e solare nel 2026, ben quattro anni prima dell’attuale obiettivo del 2030. L’India è destinata a raggiungere il primo posto in termini di tasso di crescita, raddoppiando le nuove installazioni rispetto al 2015-2020, grazie anche all’obiettivo recentemente annunciato dal Governo di puntare a 500 GW di capacità di energia rinnovabile entro il 2030. Ma anche Europa e Stati Uniti appaiono sulla buona strada per accelerare significativamente rispetto ai cinque anni precedenti. Questi quattro mercati insieme rappresentano l’80% dell’espansione della capacità rinnovabile in tutto il mondo.

Secondo il direttore esecutivo dell’IEA Fatih Birol, gli alti prezzi delle materie prime e dell’energia che stiamo osservando in questo periodo pongono nuove sfide per l’industria delle rinnovabili, ma paradossalmente i prezzi elevati dei combustibili fossili stanno rendendo le rinnovabili ancora più competitive.  Il rapporto dell’IEA, inoltre, prevede che questa crescita record per le energie rinnovabili proseguirà nonostante gli alti prezzi odierni delle materie prime e dei trasporti. In ogni caso qualche rischio non manca:  se i prezzi delle materie prime dovessero rimanere alti fino alla fine del prossimo anno, il costo degli investimenti eolici tornerebbe ai livelli osservati l’ultima volta nel 2015, mentre tre anni di riduzione dei costi per il solare fotovoltaico verrebbero cancellati. Secondo la Iea, i governi possono accelerare ulteriormente la crescita delle energie rinnovabili affrontando gli ostacoli chiave, come le sfide relative ai permessi autorizzativi e all’integrazione della rete, i problemi di accettazione sociale, gli approcci politici incoerenti e la remunerazione insufficiente. Anche gli elevati costi di finanziamento nei paesi in via di sviluppo rappresentano un grosso ostacolo.

Eppure, come sempre, il rischio è di vedere il bicchiere come mezzo vuoto:  anche nello scenario più ottimistico , la crescita delle rinnovabili non sarebbe in linea con un percorso globale verso le emissioni nette zero entro la metà del secolo. Insomma, secondo la Iea servirebbe un ulteriore scatto in avanti, anche se indubbiamente gli strascichi della pandemia avranno un certo impatto sullo sviluppo del settore.

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