Digital Technologies

Octopus Energy Italia: una tech company per il mercato energetico nazionale

La filiale italiana dell’operatore retail britannico punta ad affermarsi a livello nazionale soprattutto facendo leva su Kraken, la sua piattaforma software proprietaria

22 Feb 2022

Gianluigi Torchiani

Giorgio Tomassetti, Ceo di Octopus Energy Italia

La digitalizzazione del settore energetico, come abbiamo avuto modo di raccontare più volte, è ormai una necessità per tutti gli operatori del settore. Soltanto attraverso le tecnologie digitali, infatti, diventa possibile affrontare tutte le sfide del comparto, prima tra tutte quella transizione verde. Per questo motivo le utility stanno cercando di dotarsi di soluzioni digitali (Cloud, AI, ecc) che permettano di stare al passo con le esigenze dei tempi moderni. La digitalizzazione, unitamente alla liberalizzazione del mercato energia, apre però le porte del settore anche ad attori che sinora ne erano rimaste estranei, ma che possiedono forti competenze tecnologiche di base. Questo è il tentativo che Octopus Energy Group sta cercando di portare avanti anche in Italia, con un modello che appare decisamente strutturato: nato nel 2016 in Gran Bretagna, è ormai il quinto operatore retail britannico e può contare sulla potenza di fuoco di Octopus Group, holding fondata nel 2000 e attiva in molteplici settori tramite le sue partecipate. Oltre a quello dell’energia, i principali rami di business sono quello immobiliare, dell’asset management e della consulenza finanziaria.

Lo sbarco in Italia

In Italia, come racconta Giorgio Tomassetti, Ceo di Octopus energy Italia, “Lo scorso novembre Octopus ha acquisito Sato, un fornitore di energia sul mercato libero di elettricità e gas, avviando percorso di rebranding, in cui siamo ancora coinvolti attualmente. Octpus è un soggetto enorme, presente in diversi settori e che nel 2016 ha investito in Octopus energy UK, esportando questo modello poi anche in altri paesi, per ultima la Francia. Ritengo che si stia creando un soggetto unico nel mercato energetico globale, sia per il livello di integrazione verticale ma anche la presenza a livello geografico, ma soprattutto perché siamo un operatore nuovo che, oltre a espandersi molto velocemente, sta creando condizioni per una forte crescita, grazie al suo sistema software proprietario”.

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Octopus Energy: il software dietro il modello Tech Company

Come accennavamo in precedenza infatti, l’ingresso di Octopus sul mercato energetico è stato reso possibile da Kraken, la piattaforma proprietaria creata appositamente per il settore energetico e la transizione green. Grazie all’utilizzo di big data e machine learning, Kraken è in grado di automatizzare la catena di approvvigionamento permettendo di beneficiare dei momenti in cui l’energia costa meno ed arriva da fonti rinnovabili; inoltre facilita la gestione dei rapporti con i clienti. “Si tratta di una specie di gioiello, molto ambito anche dalle altre utility – racconta Tomassetti -. Si tratta di un software vivo, che viene continuamente sviluppato e migliorato sulla base degli input diretti dei clienti. Questo è possibile perché siamo una società fluida, capace di rispondere rapidamente a questi input. Questo lo rende impossibile da copiare da parte della concorrenza, che scontano l’eredità dei sistemi legacy e nelle quali anche l’approvazione di una semplice modifica alle piattaforme richiede tempistiche di mesi. Kraken nasce da una scelta precisa: nel momento in cui Octopus ha deciso di finanziare Octopus energy si è deciso che sarebbe dovuta essere una tech company, più che una classica energy company: questo significava per forza creare un software proprietario”.

I punti di forza di Kraken

Da questa scelta è nato Kraken, che oggi costituisce il punto cardine di Octopus. Grazie alla capacità di integrare i dati su consumi, fatturazione e pagamenti con i numeri del mercato all’ingrosso e gli strumenti di marketing, Kraken è una piattaforma costruita per essere efficiente e intuitiva anche per chi non è specializzato sul settore energetico. Tutte le interazioni e le comunicazioni con i clienti sono raccolte nello stesso posto, permettendo all’assistenza clienti di avere una visione completa della situazione e risolvere proattivamente i problemi in poco tempo. “Si tratta di un software capace di fare di tutto, rendendo possibili operazioni che sarebbero impensabili in altre aziende: quando l’operatore risponde al telefono al cliente è in grado di fare tutto: effettuare bonifici e rimborsi, emettere nuove bollette, con pochi click. Nei call center normali, invece, appena la richiesta del consumatore devia da quelle standard, si è per forza costretti ad aprire un ticket”. Kraken ha avuto talmente successo che è stato ceduto a un numero selezionato di utility, tra cui EDF Energy, Good Energy, E.ON energy e Origin Energy. Anche in Italia, preannuncia Tomassetti, la licenza di Kraken verrà probabilmente assegnata a 1-2 utility selezionate.

L’importanza delle rinnovabili

Oltre alla digitalizzazione, anche l’energia verde rappresenta un altro pilastro della strategia di Octopus: “Il mercato britannico nel 2016 era più avanti su questi temi: già allora si era deciso che le rinnovabili rappresentassero l’unica soluzione possibile per il futuro. Sulla base di questo abbiamo sviluppato sia un business retail 100% verde che la costruzione di impianti per la generazione di energia verde. D’altra parte non solo è giusto andare sul green ma è anche l’unico modo con cui Paesi occidentali possono avvicinarsi all0indipendenza energetica. Quando realizzeremo i nostri impianti in Italia? Sono processi che richiedono tempo, sicuramente arriveremo ad avere sia un’anima legata alla produzione che un’offerta retail. Per il prossimo futuro, l’obiettivo “è di arrivare a quota un milione di clienti entro il 2025, ma soprattutto di diventare un player credibile in un mercato, ovvero in grado di innovare il mercato, riuscendo persino a dialogare e influenzare positivamente le decisioni delle autorità, come Octopus è riuscita a fare in UK”, conclude Tomassetti.

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Gianluigi Torchiani

Nato a Cagliari nel 1981, giornalista professionista, scrive da quindici anni di tecnologia ed energia. Dal 2014 è editor per il Gruppo Digital360

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