Utility

Space Economy, le opportunità per il settore energy

L’analisi dei dati satellitari può mettere a disposizione delle imprese energetiche dei dati più puntuali. Se ne parlerà in occasione di un apposito evento in programma il prossimo 21 settembre

08 Set 2020

Fabio Ferrari

Ricercatore al Politecnico di Milano, Osservatorio Space Economy.

Alessandro Paravano

Ricercatore al Politecnico di Milano, Osservatorio Space Economy

Franco Bernelli Zazzera

Docente Politecnico di Milano, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali

Quali opportunità offrono le tecnologie spaziali per contribuire alla transizione energetica? In che misura le applicazioni satellitari abilitano sistemi di gestione dell’energia più efficienti ed efficaci, a vantaggio delle imprese e dei consumatori?
La decarbonizzazione dell’economia entro il 2050 richiederà enormi sforzi da parte delle aziende energetiche e dei responsabili politici per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, garantendo al contempo approvvigionamenti energetici competitivi e sicuri.
Secondo un recente studio dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano, i dati e i servizi satellitari possono contribuire efficacemente alla gestione delle reti energetiche, massimizzando la capacità di produzione e supportando una gestione sicura ed efficiente delle reti di distribuzione. Le applicazioni sono molteplici ed eterogenee, seguono alcuni esempi.

Monitoraggio delle reti di distribuzione e delle infrastrutture

L’analisi di dati satellitari di telerilevamento può integrare o sostituire i metodi tradizionali che sono spesso basati su un’ispezione umana, costosa e laboriosa. Queste attività trovano piena applicazione nel monitoraggio di condutture di trasmissione e distribuzione, di centrali elettriche (solare, eolica) e sottostazioni. La tecnologia potrebbe infatti:
– ridurre la necessità di ispezioni umane
– consentire un monitoraggio delle risorse conveniente,
– favorire una gestione puntuale e avanzata delle informazioni.

Monitoraggio dei giacimenti di gas naturale

Il consumo di gas naturale è soggetto a forti fluttuazioni stagionali Infatti, essendo utilizzato principalmente per il riscaldamento, la sua produzione naturale nelle stagioni calde è di solito superiore a quella che il mercato richiede. In questo contesto è quindi importante stoccare la risorsa correttamente. Uno dei metodi è quello di immagazzinare il gas in cavità sotterranee naturali, dove il esso viene iniettato nelle stagioni calde, ed estratto in quelle fredde. Queste cavità naturali di solito coprono aree molto ampie e la loro conformazione geologica necessita di un continuo monitoraggio .
Come dimostrato dall’azienda e-geos , grazie all’utilizzo della tecnologia InSAR satellitare, è possibile monitorare le deformazioni lente del terreno con altissima precisione su aree molto ampie, fornendo informazioni utili a decidere dove installare i sensori a terra, riducendo i costi fissi e di manutenzione, e diminuendo l’uso delle persone sul campo (che ha sempre un certo livello di rischio) .

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Le tecnologie satellitari applicate all’energy spalancano le porte a nuove soluzioni prima impensabili o irrealizzabili. È il caso di Kayrros , startup francese fondata nel 2016 (e ad oggi tra le startup più finanziate nel settore con circa $35 milioni di investimenti) che sfrutta gli strumenti più all’avanguardia di data analytics e AI per generare previsioni sulle dinamiche del mercato del gas naturale prima che siano resi pubblici o facilmente comprensibili dai mercati e dagli investitori.
Integrando dati non strutturati come le immagini satellitari, notizie finanziarie e dati tecnici sulle risorse naturali e il terreno, sono dunque in grado di fornire approfondimenti sui mercati energetici globali per aiutare gli attori del settore a prendere decisioni di investimento migliori.
Si può facilmente capire perché siano tra le startup più finanziate all’interno del dominio spazio ed energia. La combinazione virtuosa di dati spaziali e non spaziali è di vitale importanza per decision-makers del settore permettendo di operare decisioni strategiche con più informazioni e di ottimizzare la supply chain fisica grazie alla previsione di interruzioni o eventi straordinari.

Conclusioni

Questi sono solo alcune delle molteplici opportunità che le tecnologie satellitari offrono per il settore dell’Energy e delle Utilities. Il prossimo Workshop dell’Osservatorio Space Economy degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, che si terrà il 21 settembre interamente online, approfondirà anche queste tematiche di frontiera, grazie alla partecipazione di ospiti d’eccezione di questi settori e i partner e gli sponsor dell’iniziativa.

Le aziende interessate all’Osservatorio e all’evento possono scrivere ad Alessandro Paravano (alessandro.paravano@polimi.it ) per maggiori informazioni.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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Fabio Ferrari
Ricercatore al Politecnico di Milano, Osservatorio Space Economy.
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Alessandro Paravano
Ricercatore al Politecnico di Milano, Osservatorio Space Economy
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Franco Bernelli Zazzera
Docente Politecnico di Milano, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali

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